Alessandro Bevitori: “Onestà, consapevolezza e competenza: ecco perché scegliere Libera”

Alessandro Bevitori, manca ormai poco al voto dell’8 dicembre. Perché un cittadino dovrebbe scegliere Libera?

“Perché abbiamo dimostrato con i fatti di avere le mani libere e di agire nel reale ed esclusivo interesse del Paese, lontano dalle logiche di parte che hanno caratterizzato le scelte in passato. La legge sulle risoluzioni bancarie, approvata in un clima di condivisione generale mai visto prima favorito proprio da Libera, ne è l’esempio lampante. Abbiamo l’onestà, ma anche la consapevolezza del fatto che il nostro Paese si trova davanti a scelte fondamentali che richiedono la più ampia condivisione possibile. Per questo ci siamo fatti promotori del dialogo e per questo abbiamo votato in maniera compatta l’istituzione del tavolo quadripartito all’interno dell’ultima legge di bilancio. Crediamo, infatti, che il confronto vada portato avanti a prescindere, prima e dopo il voto”.

E’ stata una campagna elettorale caratterizzata da toni abbastanza forti…

“Non da parte nostra. Abbiamo preferito non rispondere agli attacchi, spesso anche pesanti e strumentali, di alcuni avversari politici. Non perché non avessimo argomenti, anzi, ce ne sarebbero di cose da dire… Ma pensiamo che il Paese sia stanco di assistere ad una politica che litiga e non trova le soluzioni. Noi crediamo di averne individuate, di soluzioni, e siamo disposti a condividerle con chiunque lo vorrà. Ritengo che i sammarinesi abbiano ben capito che con lo scontro non si va da nessuna parte”.

Soluzioni in quali ambiti?

“In diversi ambiti, ma mi piace sottolineare la visione che Libera ha nel cercare di aumentare l’appeal del Paese creando, condizioni favorevoli per chi avrà intenzione di investire a San Marino. Negli ultimi anni su questo versante qualcosa finalmente si è mosso. Misure come il superamento del 51% nel commercio e il potenziamento degli incentivi per le nuove imprese con la Legge 115/2017, sono stati provvedimenti che vanno nella giusta direzione. Dobbiamo continuare con maggiore determinazione su questa strada”.

Nella vostra pre-dichiarazione non avete messo veti nei confronti di nessuno. Siete ancora convinti che sia stata la scelta giusta?

“Assolutamente sì, perché crediamo nel dialogo e riteniamo che la politica deve parlarsi per principio, anche se a volte è difficile! Questo, naturalmente non significa trovare delle intese a tutti i costi. Ma, ribadisco, bisogna parlarsi. Crediamo oggi, come già qualche tempo fa, che sia assolutamente necessario un percorso di larghe intese per il supremo bene del nostro Paese”.

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